Gli psicofarmaci e l’ADHD: un matrimonio assai chiacchierato. | Adult Adhd
Il disturbo da deficit d'attenzione negli adulti
Gli psicofarmaci e l’ADHD: un matrimonio assai chiacchierato.

dalìUno dei temi più discussi relativi al disturbo da deficit d’attenzione è quale sia il ruolo che possono giocare gli psicofarmaci nel suo trattamento.

È bene chiarire sin da subito che il tema è discusso, ma non controverso. Gli psicofarmaci (stimolanti ma non solo) sono considerati il trattamento d’elezione (e l’unico di comprovata efficacia) per il trattamento dell’ADHD.

Stante questa premessa è bene tuttavia sottolineare che il trattamento psicofarmacologico ha degli inevitabili limiti. Dal momento che questi sono noti agli addetti ai lavori ma non al grande pubblico è bene sottolineare quali essi siano per non andare incontro a sgradite sorprese e prevedibili delusioni.

??????????1. In primo luogo gli psicofarmaci sono un trattamento, non una cura. Gli psicofarmaci non guariscono dall’ADHD, in nessun senso del termine guarire. Si limitano ad alleviarne i sintomi, almeno quando funzionano (il che avviene, ad onor del vero, spesso e volentieri). Quando si cessa l’assunzione di farmaci i sintomi tornano ad essere quelli di sempre, né più né meno. Non hanno quindi alcuna efficacia curativa, ma hanno una elevata efficacia (quando ce l’hanno) nel contenere i sintomi.

2. In secondo luogo, anche quando funzionano, trattano, nella maggior parte dei casi, solo una parte dei sintomi. I casi in cui si risolve tutta la sintomatologia sono assai rari, che è un eufemismo per dire “inesistenti”. L’ADHD è una sindrome complessa che, almeno in età adulta, comporta problemi in ambiti diversi: difficoltà di concentrazione, impulsività, disattenzione, disorganizzazione, problemi relazionali, variabilità umorale, problemi di motivazione, e tanto altro ancora (ansia e depressione, ad esempio, per citare la comorbidità più diffuse).

dalì4Ciascuno di questi domini può ulteriormente essere scomposto in altri domini. Non esiste un solo tipo di attenzione, ma ne esistono diversi (attenzione diffusa, sostenuta, divisa, spontanea, etc.). Un farmaco che aiuta in un dominio può non aiutare in un altro, o persino peggiorare il funzionamento in quello specifico ambito.

Ad esempio un farmaco che riduce l’impulsività può rendere ansiosi, e uno che migliora la concentrazione può accentuare la labilità umorale. Difficilmente le cose in psichiatria sono semplici, e certamente non lo sono in un ambito così complesso come il trattamento dell’ADHD.

dalì6I farmaci non risolvono quindi quasi mai tutti i problemi relativi al disturbo e ne consegue che il trattamento farmacologico deve essere necessariamente integrato con altri trattamenti. Ma soprattutto non deve essere investito di attese eccessive, perché difficilmente “risolverà” l’ADHD nello stesso modo in cui un’aspirina risolve un mal di testa. I sintomi residui sono più la regola che l’eccezione e anche con questi bisogna imparare a convivere. Un successo parziale non deve essere considerato, per questo, un totale fallimento.

dalì53. Abbiamo visto come il trattamento farmacologico possa a volte risolvere dei problemi e crearne al tempo stesso degli altri. Ogni farmaco, su una persona data, ha dei costi e dei benefici che sono difficilmente valutabili a propri e da una persona terza. Solo solo la persona interessata (in questo caso l’adulto ben informato) può decidere se il gioco vale la candela, se determinati costi valgono determinati benefici. Per questo qualsiasi posizione ideologica è in quest’ambito inammissibile.

Se il matrimonio tra psicofarmaci e ADHD è assai chiacchierato è anche vero che a decidere se sposarsi o meno (e con chi sposarsi) deve essere sempre il diretto interessato. E come in qualsiasi matrimonio una prolungata convivenza e un’assidua frequentazione sono spesso la soluzione più adeguata per prevenire un’eccessiva idealizzazione. Dopo tutto il divorzio, ai giorni nostri, è sempre possibile.

About

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *